Episodio 1
censimento mappe cartine archivi
Episodio 2
Cartes, globes et plans #3
Episodio 3
censimento archivi digitali mappe episodio 4
Episodio 4
Episodio 5

 

 

 



Mappe, cartine, atlanti: una risorsa preziosa nell’ambito delle Digital Humanities e uno strumento trasversale a moltissime discipline e ricerche. Non solo: mappe e cartine possono abbellire una presentazione o servire per creare una bella locandina (ne abbiamo parlato qui).

Eccoci quindi la sesta puntata di questo inesauribile censimento. Se gestire le fonti d’archivio è un problema, questo è il nostro tutorial sul software Tropy, completamente gratuito. Se invece sei curioso/a di scoprire altri archivi digitali (di libri e manoscritti), in questa sezione ne abbiamo recensiti alcuni. Ora passiamo al censimento:



1. Osher Map Library and Smith Center for Cartographic Education, Maine.

Il portale è molto ricco e variegato, e anche in questo caso è presente una sezione con tutte le mostre attuali e passate, ad esempio una sui treni nel New England; c’è poi una interessante sezione dedicata all’analisi dettagliata di alcune mappe particolarmente significative, come ad esempio la celebre mappa-aquila degli Stati Uniti. La navigazione è semplice e l’archivio di mappe e cartine molto fornito.

  • Temi ed epoche: 350 atlanti del mondo, ma il grosso è relativo al Nord America (Canada, Stati Uniti). Mappe in moltissime lingue (all’inglese segue il Francese)
  • Quantità: 26.000 e più.
  • Modalità di accesso e dettagli: si può passare dal catalogo generale (browse map) oppure da una ricerca avanzata. Cliccando sul documento si apre automaticamente la visualizzazione web; se serve scaricare il documento, in basso a sinistra c’è il pulsante dedicato. Sembra che l’unico formato disponibile sia il JPEG, nella risoluzione originale della scansione.


2. David Rumsey Map collection.

A dispetto del nome si tratta probabilmente della più interessante collezione di mappe disponibili gratuitamente e in download in qualità altissima. Qui c’è un video di presentazione. E’ la collezione dell’Università di Stanford, e contiene quasi 100.000 documenti, tutti assolutamente accessibili. La collezione include innumerevoli categorie – Atlanti, mappamondi, mappe militari e navali, urbane, geologiche, climatologiche, demografiche, spaziali, caricaturali e pubblicitarie oltre che artistiche: i manifesti delle compagnie navali e aeree rendono la collezione estremamente intrigante.

La pagina include diversi progetti specifici, che però hanno solitamente un focus statunitense: urbanistica di San Francisco, Mapping the West e simili. E’ presente anche un “georeferencer” per collocare le singole mappe sul globo. Completa il tutto un ricco blog sulle novità relative a singole collezioni e progetti di altre istituzioni.

  • Temi ed epoche: Tutto, dal XVI al XXI secolo, a tutte le scale: dal quartiere alla galassia.
  • Quantità: quasi 100.000 documenti.
  • Modalità e dettagli. é sufficiente aprire il browser interno (LUNA) e poi usare i criteri del motore di ricerca per trovare quello che si desidera. Si possono usare i 4 criteri generali (who, when, where, what) oppure una ricerca avanzata, anzi avanzatissima. Per scaricare un elemento è sufficiente cliccare su EXPORT (in alto a destra) e poi selezionare la misura voluta, che spesso arriva a 12.000px e anche oltre. Per scaricare più di un file è necessario aspettare qualche minuto tra un download e l’altro.


3. Geographicus Rare maps

Una collezione particolare: si tratta di un privato – un mercante di mappe – che ha messo 2.223 pezzi su Wikimedia commons, da scaricare liberamente. Se volete l’originale, preparatevi a sborsare qualche migliaio di dollari. La collezione viene progressivamente ampliata.

  • Temi ed epoche: Dal XV al XIX secolo, tutto il mondo.
  • Quantità: 2.223.
  • Modalità di accesso e dettagli: purtroppo la navigazione non è comodissima, dato che la pagina di wikicommons non offre criteri. Bisogna armarsi di pazienza e sfogliare il catalogo.


4. William J. Clements Library, University of Michigan

Dalla homepage si accede alle collezioni in vetrina, che includono non soltanto mappe ma anche fotografie, dipinti aerei, stampe e altri documenti. Il database include moltissimi manoscritti oltre alle mappe; le collezioni sono soprattutto relative alla Rivoluzione Americana.

  • Temi ed epoche: Dal XV al XIX secolo, tutto il mondo.
  • Quantità: 2.223.
  • Modalità di accesso e dettagli: si può fare una ricerca avanzata catalogo ma anche sfogliarlo interamente. In entrambi i modi i documenti sono facilmente reperibili. Ogni documento è poi scaricabile semplicemente con un clic destro, in risoluzione a piacimento. Nella colonna di destra c’è anche un pulsante per aggiungere le cartine al “portfolio” di preferiti, previo login.


5. John Carter Brown Library.

La libreria raccoglie numerosi documenti, tra cui quasi 4.000 mappe. In fondo alla pagina si trovano collezioni speciali dedicate alla legge coloniale e alla storia Nahuatl. Sono presenti anche molte altre risorse, come workshop e lectures dedicate a particolari temi della cartografia.

  • Temi ed epoche: a partire dal 1470, ma il grosso della collezione si concentra tra il XVII e il XVIII secolo.
  • Quantità: 3575.
  • Modalità di accesso e dettagli: E’ possibile sfogliare il catalogo sul server LUNA, lo stesso di DavidRumsey, oppure su archive.org. In entrambi i casi si possono cercare le mappe in base ai numerosissimi criteri, e poi si possono scaricare liberamente (tasto “export”) nella qualità desiderata.


6. Carto Mundi, Maison méditerranéenne des sciences de l’homme – Aix-en-Provence

Il sito è disponibile in francese, inglese e spagnolo. Dei 75.000 documenti, circa 6.500 sono digitalizzati. La collezione riguarda prevalentemente mappe moderne e contemporanee dell’Europa, anche se non mancano documenti relativi alle altre parti del globo.

  • Temi ed epoche: Sopratutto Europa e Mediterraneo
  • Quantità: circa 6500
  • Modalità di accesso e dettagli: Il menu della homepage permette di selezionare il continente, la regione e lo stato; ogni mappa è poi divisa in “fogli” a seconda delle dimensioni e della scala. non sembra possibile scaricare i documenti interi, ma si può zoomare a piacimento e poi cliccare con il destro per “salvare immagine”.


Appello:

Esistono praticamente infinite collezioni digitali di mappe: se ne conosci una, raccontala a noi e agli altri lettori e lettrici di AIR!

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