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Call for papers del seminario “Persistenze. Gli stranieri e il luogo d’origine: continuità di legami (economia, politica, cultura, affetti)”, organizzato dai dottorandi del Corso di Dottorato in Studi Storici, Geografici e Antropologici (Università di Padova, Venezia Ca’ Foscari, Verona)

QUANDO E DOVE

Padova, 6-8 aprile 2020.

TEMA

La storiografia sulle migrazioni è rimasta per lungo tempo ancorata a una definizione fortemente influenzata dal panorama di fonti del XX secolo e vincolata al contesto sociopolitico degli Stati Nazione. La distinzione così formatasi tra migrazione e mobilità si è pertanto rivelata per molti aspetti arbitraria e inconclusiva, specialmente all’interno delle analisi di lungo periodo.
La storiografia più recente, attenta a un approccio multidisciplinare e di lungo periodo, ha piuttosto evidenziato come migrazioni e mobilità condividano molti tratti e caratteristiche, non ultima una natura sostanzialmente non monodirezionale. L’influenza della scuola sociologica di Chicago, a partire dagli anni ’60 del Novecento, ha inoltre reso obsoleta l’idea del migrante come eroica monade in cerca di fortuna. Un complesso insieme di strategie familiari, network sociali e contesti socioeconomici sono divenuti dunque oggetto di analisi.
Ciononostante, anche gli studi più recenti si sono concentrati maggiormente, oltre che sui meccanismi di mobilità, sulle modalità di integrazione, installazione e sopravvivenza dei migranti/movers nelle realtà di arrivo, tralasciando la persistenza di rapporti – economici, politici, culturali e affettivi – con i luoghi d’origine. La corrente dei cosiddetti diaspora studies, se da un lato ha posto l’accento sulla continuità di legami con la terra natale (sia essa reale o immaginata), dall’altro ha limitato – necessariamente – la propria attenzione ai gruppi diasporici, caratterizzati da un forte mantenimento dei confini identitari rispetto alla società ospitante.
Lo scopo del seminario è avviare un dialogo il più possibile multidisciplinare e diacronico sulla densità e il ruolo dei legami tra gli individui in movimento (facenti o meno parte di un gruppo diasporico) e loro luogo d’origine. Tralasciando la tradizionale e inconclusiva dicotomia tra mobilità volontaria e involontaria, il quadro di riferimento che si propone è basato sul grado di “formalizzazione” od organizzazione dello spostamento:

a) mobilità top-down, intesa come mobilitazione dai tratti fortemente istituzionalizzati, “orientata”, organizzata o strumentale ma non necessariamente forzosa;
b) mobilità orizzontale o estemporanea, meno istituzionalizzata e organizzata, più strettamente legata alle strategie individuali o collettive dei movers;
c) ibridazioni e trapassi tra le due categorie precedenti.
La natura aperta, multidirezionale e semi-permanente della mobilità contemporanea potrà infine servire da stimolo interpretativo all’interno di un’analisi di lungo periodo, comprendente anche società preindustriali.
Si intende analizzare:
• le connessioni dei forestieri con le comunità/luoghi di origine, le eventuali modalità con cui erano regolate a seconda che la mobilità fosse temporanea o permanente, istituzionale o personale
• il ruolo del migrante come “organizzatore” con ruoli logistici all’interno di network articolati (es. organizational migrants) o broker di informazioni
• la creazione e l’utilizzo di network (personali, istituzionali, informativi, testuali)
• le tipologie di reti e connessioni all’interno dei gruppi di movers/migranti (connessioni prevalentemente orizzontali, verticali, etc.).
Si accetteranno contributi sui quesiti di ricerca sopra elencati o altre proposte ritenute attinenti alle domande e al tema del seminario.
L’auspicio è di porre in evidenza come la mobilità (reale e “immaginata”), in quanto fatto aperto e tutt’altro che monodirezionale, permetta la creazione di reti relazionali ramificate, aperte al contempo all’espansione nel luogo di arrivo e alla persistenza verso il luogo di origine.

SCADENZA E CANDIDATURA

La call for papers è rivolta in prevalenza, ma non esclusivamente, a dottorandi in Storia, Geografia o Antropologia. Le proposte di contributi (vedi Allegato 1) dovranno essere presentate all’indirizzo e-mail connections.seminar@gmail.com entro e non oltre il giorno 15 dicembre 2019. Risposta circa l’accettazione del contributo proposto verrà data entro il 15 gennaio 2020.


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