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italy COSA

Call for papers del convegno “Lo sguardo delle macchine” a cura di Elisa Bricco, Luca Malavasi, Sara Tongiani. Il convegno è promosso dall’Università di Genova, dai dipartimenti DIRAAS e LCM, dalla Scuola di Dottorato in Digital Humanities e dal Centro di Ricerca Interdipartimentale sulla Visualità.

Keynote Speakers: Antonio Somaini (Université Sorbonne Nouvelle–Paris 3), Federica Villa
(Università degli Studi di Pavia)

Comitato scientifico: Enrica Bistagnino (Università degli Studi di Genova), Elisa Bricco
(Università degli Studi di Genova), Barbara Grespi (Università degli Studi di Bergamo), Ruggero
Eugeni (Università Cattolica del Sacro Cuore), Maria Linda Falcidieno (Università degli Studi di
Genova), Luca Malavasi (Università degli Studi di Genova), Andrea Pinotti (Università degli Studi di
Milano), Federica Villa (Università degli Studi di Pavia).

QUANDO E DOVE

Università degli Studi di Genova, 20-21 maggio 2020.

TEMA

La cultura visuale contemporanea è caratterizzata dalla comparsa e dalla diffusione di nuove forme
di immagini e di nuove forme di visualizzazione: immagini trasmesse da videocamere installate su
missili o droni, documenti visivi provenienti da videocamere di sorveglianza o da dispositivi
indossabili, procedure di visualizzazione in ambito scientifico e medico, VR e AR ecc. Rispetto a
questo orizzonte in costante evoluzione, negli ultimi anni, nell’ambito degli studi visuali, è emerso
un interesse specifico nei confronti di quelle immagini del tutto o in parte legate a una visione
macchinica e a processi automatici di codifica e decodifica. Dal tema dell’invisibilità a quello del
ruolo del calcolo algoritmico, passando per le più ampie questioni dei modelli di apparizione del
visivo, della riconfigurazione del nesso che lega realtà e rappresentazione e del rapporto tra
soggetto e immagine, i problemi posti dalla machine vision si sono rivelati sintomi preziosi non solo
per ripensare radicalmente la nozione stessa di immagine (e la sua storia), ma anche le
metodologie di ricerca in ambito visuale.

La machine vision, infatti, non coincide semplicemente con l’avvento di nuove tecnologie e di nuovi
dispositivi, ma con l’affermazione di un inedito regime esistenziale e operativo per le immagini e, di
conseguenza, di un nuovo modello relazionale, comunicativo e performativo tra soggetto e
produzioni visuali, come ben rivela il tema, non privo di risvolti perturbanti, dell’azione scopica che
questi dispositivi e applicazioni esercitano nei confronti dei loro utilizzatori, con le immagini che
smettono di essere un oggetto passivo di sguardo per sollecitare azioni e reazioni. Come
puntualizza Jill Walker Rettberg, «with the Internet of Things, objects that perceive us have
become reality. Cameras watch us from satellites and drones, sharing information and using facial
recognition algorithms to track individuals. Home surveillance systems measure air quality and
send messages to parents when their facial recognition algorithms identify that a child has returned
home from school. Alexa and Siri listen for our voices and answer our questions with information
from the cloud» (Rettberg 2016).

La diffusione contemporanea della visione macchinica – intesa essenzialmente come registrazione,
analisi e rappresentazione di informazioni visuali da parte di macchine che operano in modo
automatico (anche se la presenza umana, sia essa quella dei programmatori o quella dei click
workers, costituisce una componente fondamentale) – sollecita insomma un ampio spettro di
riflessioni che intersecano tutti i principali termini attorno ai quali ruota la ricerca in ambito
visuale, forzando in particolare l’analisi di questioni essenziali come quelle dell’agency e della
soggettività, del rapporto con la tecnologia, dell’uso e della vita sociale delle immagini, e
dell’impatto politico e culturale della diffusione della visione non umana.
Terzo appuntamento dedicato dalla Scuola di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di
Genova ai temi della cultura visuale contemporanea, il convegno, rivolto in primo luogo a dottori
di ricerca e giovani studiosi e ricercatori, intende approfondire in particolare i seguenti aspetti:
– ontologia, funzionamento e caratteristiche della machine vision
– processi di controllo e sorveglianza visuale
– elaborazione e risposta sensoriale dei dispositivi
– interazione uomo/macchina nel funzionamento della machine vision
– la face recognition (DeepFace, DeepMask, TensorFlow ecc.)
– machine vision e processi di agency, autorappresentazione ed elaborazione della soggettività
– teoria del cinema ed estetica della machine vision
– forme e criticità della dialettica tra visibile e invisibile poste dalle immagini automatiche
– intelligenza artificiale e produzione visiva
– il ruolo della produzione artistica (Zach Blas, Trevor Paglen, Hito Steyerl ecc.) come
interpretazione, decostruzione e analisi della visione macchinica
– modelli di immaginazione culturale della visione e dell’azione macchinica tra cinema, letteratura,
fumetti ecc.

SCADENZA E CANDIDATURA

Le proposte di intervento dovranno essere inviate entro il 20 marzo 2020 a
losguardodellemacchine@gmail.com e dovranno contenere: titolo, abstract (max 200 parole) del
contributo e short bio dell’autore. La conferma dell’accettazione sarà comunicata entro il 5 aprile
2020. È prevista la pubblicazione degli atti.

Bibliografia
W. H. K. Chun, Programmed Visions. Software and Memory, MIT Press, Cambridge 2011
C. Coopmans, J. Vertesi, M. E. Lynch, S. Woolgar (eds.), Representation in Scientific Practice Revisited,
MIT Press, Cambridge 2014
H. Faroki, Phantom Images, “Public”, n. 29, 2004
A. Gates, Our Biometric Future. Facial Recognition Technology and the Culture of Surveillance, New York
University Press, New York 2011
D. Greene, Drone Vision, “Surveillance & Society”, n. 13, 2015
A. Greenfield, Tecnologie radicali. Il progetto della vita quotidiana, Einaudi, Torino 2017
A. Kuntsman (ed.), Selfie Citizenship, Palgrave, London 2017
J. W. Morris, S. Murray (eds.), Appified. Culture in the Age of Apps, University of Michigan Press, Ann
Arbor 2018
K. Purgar, Pictorial Appearing. Image Theory After Representation, Transcript, Verlag 2019
T. Paglen, Invisible Images (Your Pictures Are Looking at You), “The New Inquiry”, 2016
T. Paglen, K. Crawford, Excavating AI. The Politics of Images in Machine Learning Training Sets, 2019
A. Pinotti, A. Somaini, Cultura visuale. Immagini, sguardi, media, dispositivi, Einaudi, Torino 2016
J. W. Rettberg, Seeing Ourselves Through Technology: How We Use Selfies, Blogs and Wearable Devices
to See and Shape Ourselves, Palgrave, London 2014
J. W. Rettberg, Machine Vision as Viewed Through Art: Hostile Other or Part of Ourselves?, Post-Screen
Festival, Lisbon 2016
R. Rosenberger, P.-P. Verbeek (eds.), Postphenomenological Investigations. Essays on Human-
Technology Relations, Lexington Books, Lanham 2015
H. Steyerl, Duty free art. L’arte nell’epoca della guerra civile planetaria, Johan & Levi, Monza 2018
W. Uricchio, The Algorithmic Turn: Photosynth, Augmented Reality and the Changing Implications of the
Image, “Visual Studies”, n. 26, 2011
J. Van Dijck, Datafication, Dataism and Dataveillance: Big Data between Scientific Paradigm and Ideology,
“Surveillance & Society”, n. 12, 2014
F. Villa, Self Media Studies. L’immagine di Sé dal social networking ai big data, “La Valle dell’Eden”,
numero monografico, n. 35, 2019


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