Dottorato all’estero e dottorato a distanza: qualche riflessione

Alcune università, soprattutto non italiane (come, per esempio, l’University of Birmingham nel Regno Unito o l’Université Paul Valery di Montpellier in Francia), danno ai propri studenti l’opportunità di svolgere un dottorato off campus, vale a dire vivendo in una città o addirittura in uno stato diverso rispetto a quello in cui si trova il loro ateneo.

Questa modalità è pensata innanzitutto per chi non può o non desidera allontanarsi da casa per questioni familiari, lavorative, di salute, ecc.; non a caso, è una soluzione scelta spesso da coloro che, non avendo vinto una borsa di dottorato, ma possedendo già un lavoro in un certo luogo (in alcuni casi, anche a migliaia di km di distanza dall’università di riferimento), preferiscono continuare a vivere lì.

Seguire un dottorato a distanza non significa scegliere una scorciatoia per ottenere il titolo: occorre comunque rispettare obblighi e scadenze, incontrare (anche se magari solo su Skype) i docenti, scrivere la tesi, ecc.  Ecco un sintetico specchietto sui vantaggi e sugli svantaggi di un percorso dottorale non in presenza.

Pro

  • Si ha la possibilità di gestire i propri impegni (non sono lavorativi) con maggiore libertà e autonomia.
  • Si possono portare avanti più progetti (professionali, di vita, ecc.) in un contesto già conosciuto e consolidato, senza gli stravolgimenti che richiede un trasferimento in un’altra città o, peggio, in un’altra nazione.
  • Si può risparmiare denaro e/o ammortizzare costi. 

Contro

  • Non si ha l’occasione di svolgere in loco la vita universitaria fatta di lezioni, conferenze, riunioni, ma anche scambi informali: si rischia perciò di avere meno circostanze utili per confrontarsi con colleghi e docenti.
  • Può risultare più complesso procurarsi delle risorse utili per le proprie ricerche (per esempio, libri o altri materiali bibliografici). 
  • Specie nei momenti di difficoltà ci si può, quindi, sentire più facilmente isolati e scoraggiati o  lasciarsi travolgere dai propri impegni personali, perdendo il ritmo di lavoro. 

Per ovviare a questi inconvenienti, è bene cercare di coltivare contatti e rapporti con colleghi e docenti (vicini e lontani) e tentare di costruirsi una propria routine accademica di studio, incontri e scrittura.


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