Il conflitto sociale emerso alla fine degli anni Sessanta ha inciso profondamente sulla estensione e tutela del diritto allo studio dei lavoratori. Gli ultimi decenni, tuttavia, hanno posto importanti questioni relative all’accesso allo studio e all’organizzazione dell’istruzione degli adulti. Sono i dati attinenti alla dispersione scolastica e al fenomeno dell’analfabetismo di ritorno a determinare le sfide che oggi la scuola ha dinnanzi a sé. Una scuola – quella degli adulti – germogliata negli anni Settanta come risultato di una conquista storica del movimento studentesco e operaio.
Sulla base di queste premesse si è sviluppato il seminario “ll diritto allo studio dei lavoratori: la memoria, il presente, le prospettive” organizzato lo scorso primo dicembre presso il Polo del ‘900 dalla Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci in collaborazione con Atelier Ideas & Research. Una iniziativa programmata all’interno del progetto “Dall’immaginazione al potere. 1968-1969” – coordinato dal Centro studi Piero Gobetti per il Polo del ‘900 – che ha visto la partecipazione di Rete CPIA Piemonte, CPIA 3 Torino, Formazione 80 e Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.
Il seminario ha inaugurato un ciclo destinato agli effetti politici e sociali delle lotte degli studenti, degli operai e dei cittadini per ampliare il campo dei diritti sociali.
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